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DOMENICA 2 DIC 2018 – 2° TROFEO DELL’AMICIZIA DI KARATE

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Come associazione partecipiamo con 3 Atleti/karateki.

Se vuoi scaricare la locandina e il rgolamento clicca sotto negli allegati

Dopo la competizioni di KATA a cui partecipiamo verranno postate i momenti più

importanti della giornata, qui sotto:

APPENA POSSIBILE VERRANNO INSERITE LE IMMAGINI

 

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MORONI AURELIO


CORSO DI DIFESA PERSONALE PER LE DONNE (dal 21/11 al 19/12)

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IL COMUNE DI NICHELINO IN COLLABORAZIONE CON TRE ASSOCIAZIONI HA ORGANIZZATO UN CORSO DI 5 LEZIONI DI DIFESA PERSONALE GRATUITO IN OCCASIONE DEL 25 NOVEMBRE CHE

E’ LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Sotto le specifiche delle palestre e delle Associazioni che collaborano con questo progetto:

 

 

 

 

 

 

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Domenica 25 Novembre 2018 – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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ADP RONIN KARATE NICHELINO

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DOMANICE 11 NOVEMBRE 2018 – XXXI TROFEO OKINAWA A TORINO (KATA & KUMITE)

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TUTTE LE INFO SULLA GARA DI KARATE LE TROVATE INALLEGATO.

Per tutti i momenti di questo evento li trovate qui:

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DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 – 1° TROFEO CUS TORINO KARATE KUMITE

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Per tutte le info sulla gara di KUMITE, le categorie e le specifiche potete scaricare qui l’informativa completa senza locandina.

 

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SABATO 10 NOVEMBRE 2018 – STAGE CON 3 SENSEI FIJLKAM A TORINO

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In occasione dello STAGE con 3 grandi maestri/SENSEI qui ci sono gli scatti dei nostri 2 ragazzi immortalati con loro.

 

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IL SALUTO NEL KARATE – RISPETTO

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“Non bisogna dimenticare che il Karate comincia con il saluto, e termina con il saluto”. In questa, all’apparenza, semplice frase che costituisce il primo dei Venti Precetti della Via del Karate del M° Gichin Funakoshi, sta il cuore del Karate-do, più specificatamente costituisce lo spirito della cultura orientale e di quella giapponese in particolare. Cultura che noi occidentali praticanti di Arti Marziali tentiamo giorno per giorno, tramite l’allenamento e il contatto con una realtà così diversa, di fare nostra e di mettere in pratica, nella sua apparente semplicità.

Per leggere tutte le info aggiuntive sul SALUTO sotto in allegato in formato PDF .

 

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Domenica 30 Settembre 2018 – FESTA DELLO SPORT – Nichelino

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Il Comune di Nichelino come tutti gli anni organizza

LA FESTA DELLO SPORT

dove quest’anno abbiamo partecipato con presenza con un Gazebo e la voglia di trovare nuove leve per questo anno sportivo 2018/2019.

Questi 2 scatti del nostro nuovo Gazebo e il video che raccoglie anni di allenamenti e occasioni con un mix di KARATE.

 

VIDEO REALIZZATO PER “LA FESTA DELLO SPPORT”

Spero che piaccia a tutti.

questo è il link per vedere il video inserito nel canale della

A.D.P. RONIN KARATE Nichelino

link:

 

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A.D.P. RONIN KARATE Nichelino

SISTEMISTA DI RETE IT – www.sisnet-informatica.it

MORONI Aurelio


GDPR Privacy – nuovo regolamento dal 25 Maggio 2018

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GDPR: le nuove norme europee sulla privacy spaventano i piccoli imprenditori

Con il nuovo regolamento europeo sui dati personali, i cittadini potranno avere un maggiore controllo sulla privacy, o almeno questo è quello che sembra stando alle email che tutti noi stiamo ricevendo in questi giorni.

Per i piccoli imprenditori, adattarsi alle nuove regole sulla privacy (il cosiddetto GDPR) è un vero incubo. Kelly gestisce “La Fabrika”, un piccolo negozio di mobili nel centro di Bruxelles, che vende anche articoli online. Ha bisogno di raccogliere dati personali come e-mail e indirizzo postale, ma anche l’IVA e il numero di telefono. Ora anche lei dovrà chiedere il consenso dei suoi clienti per continuare a utilizzare i dati memorizzati.

“Un numero davvero piccolo di persone realmente conferma la sua sottoscrizione, quindi se dovessimo chiedere anche noi di farlo credo che molti dei contatti dei miei clienti andrebbero persi”, ci racconta. Una delle difficoltà è anche tenere un registro delle attività di elaborazione dei dati e condurre una valutazione del rischio di fughe degli stessi.

“È davvero difficile-continua- perché non abbiamo il budget per assumere qualcuno che si occupi di questo, quindi dobbiamo farlo da soli”. Non rispettare le regole potrebbe significare sanzioni fino al 4% del fatturato o 20 milioni di euro, dipende da qual’è la somma più alta. Tuttavia, Frank Socquet, consulente giuridico, ci dice che le piccole imprese hanno un margine di manovra. “In teoria i piccoli imprenditori saranno meno presi di mira ma nel caso di reclami o se l’autorità nazionale dovesse avviare un’indagine, è fondamentale poter dimostrare di aver almeno tentato di mettersi in regola”.

La maggior parte delle piccole imprese ritiene che Ia legislazione sia molto tecnica e sembra che sia necessario assumere un esperto per evitare di sbagliare. “Attualmente sul mercato, oltre agli esperti di protezione dei dati, proliferano degli esperti che si auto-dichiarano tali e che traggono effettivamente beneficio dalla paura che si è generata tra gli imprenditori. Ma in molti casi non sono necessari”.

Privacy. GDPR: istruzioni per l’uso, tutti gli obblighi delle aziende

Privacy e GDPRPrivacy e GDPR

Alla vigilia dell’ entrata in vigore del nuovo regolamento generale europeo in materia di protezione dei dati personali, un vademecum per affrontare al meglio le rivoluzionarie disposizioni previste. Le aziende italiane restano, tuttavia, in ritardo sulla tabella di marcia.

Manca qualche giorno all’ entrata in vigore del GDPR e, nonostante le multe salatissime previste per chi non si adeguerà alla normativa, sembra che molte imprese non siano ancora pronte ad accoglierne le novità.  E’ stato previsto, infatti, un quadro sanzionatorio fino a 20 milioni di euro o del 4% del fatturato annuo dell’impresa per la violazione delle disposizioni in materia dei principi base del trattamento (come ad esempio le condizioni relative al consenso, la liceità del trattamento, i trattamenti relativi a categorie particolari di dati personali, i diritti degli interessati, accesso, rettifica e oblio).

Un massimo di 10 milioni di sanzione, oppure il 2% del fatturato annuo dell’impresa, invece, per i trasgressori delle regole sul consenso dei minori, sui trattamenti che non richiedono l’identificazione dell’interessato, sui principi di Privacy by design e Privacy by default.
La normativa non riguarderà solo i giganti del web, ma impatterà qualsiasi processo adottato dalle aziende nella raccolta, gestione e conservazione dei dati online dei cittadini europei.

Esaminiamo, dunque, nella fattispecie i punti salienti del regolamento.

Per prima cosa bisogna chiarire cosa si intende per dato: oltre alla nozione di dato personale (che si riferisce a qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile), il Gdpr aggiunge quelli di dato genetico, biometrico e relativo alla salute.
Per quanto riguarda i destinatari, invece, il GDPR si rivolge a tutte le aziende che raccolgono e/o elaborano dati personali di cittadini europei, sia online che offline, all’interno o fuori dall’Unione europea.

La raccolta di dati online e offline dovrà, inoltre, rispettare le seguenti caratteristiche: l’utente deve fornire il proprio consenso in modo esplicito e tracciabile, l’informativa sul trattamento dei dati personali dovrà essere trasparente, chiara e facilmente accessibile, i dati raccolti dovranno essere, infine, pertinenti e adeguati alle finalità per cui vengono richiesti. Si ricordi, inoltre, che i dati potranno essere raccolti e utilizzati solo per gli scopi specifici esplicitati nel consenso.

Regole ad hoc per i minori. L’art. 8 del regolamento, infatti, prevede che per offrire servizi ai minori di 16 anni sia necessaria un’autorizzazione da parte dei genitori o di un tutore. Tuttavia, i Paesi potranno abbassare la soglia, senza poterla portare, comunque, al di sotto dei 13 anni.
Bisognerà, inoltre, raccogliere e conservare tutta la documentazione circa i trattamenti dei dati personali
(dai moduli di iscrizione alla newsletter alle piattaforme sulle quali i dati vengono raccolti) e metterla a disposizione dell’autorità di controllo, qualora la richiedesse.

Anche i fornitori e tutti i soggetti (collaboratori, partner, stakeholder) con cui l’azienda interagisce dovranno essere conformi alle regole della nuova normativa.  Sarà necessario anche un monitoraggio costante di tutte le attività aziendali, al fine di assicurarsi che tutti gli aspetti del GDPR vengano sempre rispettati ed applicati, anche in virtù di eventuali aggiornamenti ed integrazioni future alla normativa.

Per quanto riguarda, infine, la novità più importante introdotta dal regolamento, ovvero il diritto all’ oblio (art. 17), consisterà nella cancellazione dei propri dati in determinate situazioni (ad esempio quando non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o trattati, quando ci si oppone al consenso, se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento o quando i dati sono stati raccolti in modo illecito) . La novità è che la richiesta inoltrata al primo che ha trattato i dati comporta l’obbligo per quest’ultimo di trasmetterla a tutti coloro che li utilizzano o li hanno utilizzati in seguito. Il diritto all’oblio, tuttavia, non verrà applicato se il trattamento è necessario “per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione”, “per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica”, “a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici” o se occorre in sede giudiziaria.

Gli enti locali, seppure in lieve ritardo rispetto alla scadenza, hanno già avviato una prima fase di analisi e catalogazione dei trattamenti in essere: da parte dei sindaci, dei segretari e dei dirigenti, c’è sempre più attenzione per la pubblicazione di atti e documenti amministrativi in un’ottica di trasparenza e tutela della privacy.

Ogni Amministrazione sta procedendo, inoltre, alla modifica del proprio assetto organizzativo anche per integrare la nuova figura prevista dalla normativa, il Responsabile per la Protezione dei Dati, colui che deve garantire la messa in pratica (“accountability”) delle diverse norme previste. Sembra che molti Comuni (almeno in questa prima fase transitoria) siano orientati verso una nomina esterna, così da avere il tempo necessario per individuare internamente una risorsa che risponda ai requisiti richiesti.

Se da un lato c’è una forte preoccupazione per l’impellenza di questi adempimenti che riguarderanno tutti i 7954 comuni italiani , dall’altro si cerca di iniziare a costruire le basi di quello che sarà un vero e proprio cambiamento culturale.
A tal proposito l’Ancitel, la struttura tecnica dell’Anci, ha intrapreso una serie di iniziative volte a supportare i Comuni nel percorso di adeguamento alle nuove regole privacy: sono stati messi in atto webinar, corsi di formazione e percorsi ad hoc per le amministrazioni locali.

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SISNET INFORMATICA DI MORONI AURELIO